STANZA, LETTO, ARMADIO, SPECCHIO

Numero di pagine: 341

Data di pubblicazione: 2010

Genere:  Romanzo


E’ Jack a narrare questa storia, un bimbo vivace di 5 anni. Lui, da quando è nato, vive felice con Mà in una stanza. E da quel locale non è mai uscito. Lui non sa che Mà è stata rapita e che lui è figlio degli abusi che Mà sopporta ormai da 7 anni.  Tutto l’universo di Jack è racchiuso in quelle quattro mura; Mà ha creato per lui un mondo alternativo a quello reale. I suoi amici sono Letto, Specchio, Tappeto, Matita, Armadio. Ed è proprio in Armadio che Mà lo mette a dormire ogni sera per evitargli le violenze alle quali lei è sottoposta da parte di Old Nick, il suo carceriere. E quando Jack non riesce a dormire conta i cigolii del letto ed aspetta di sentire il rumore di Porta per poter correre nel letto con Mà. Ma, quando Jack compie 5 anni, Mà pensa che sia abbastanza grande per conoscere la verità ed escogita, col suo aiuto, un piano per scappare. A quel punto, però, madre e figlio dovranno fare i conti con la vita, ancora più difficile, che li aspetta fuori.



“Oggi ho cinque anni. Ieri sera quando sono andato a dormire dentro Armadio ne avevo quattro, ma adesso che mi sono svegliato su Letto, al buio, abracadabra: ne ho compiuti cinque. Prima ancora ne avevo tre, poi due, poi uno, poi zero. Sono mai andato sotto zero?”

 

Ho letto questo libro tutto d’un fiato e non solo per capire il prima possibile come sarebbe finita questa triste storia. La scrittura è coinvolgente ed il fatto che la voce narrante sia quella di un bambino trasforma una situazione estremamente drammatica quasi in una favola. Emozionante e commovente constatare come l’amore di una madre possa riuscire a non far comprendere al proprio bambino l’orrore della prigionia cercando di trasformarla in un gioco. Consigliato!



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