Più veloce del vento

Autore: Tommaso Percivale

Numero di pagine: 199

Data di pubblicazione: 2016


Non correre. Non gridare. Non volere. Copri le gambe, stai composta, e piantala di fantasticare, perché nella vita ci sono sogni che non puoi sognare. Queste le cinghie che stringono il cuore di Alfonsina, figlia di contadini e di un tempo che non ha scelto. Un tempo in cui il ciclismo è per uomini coraggiosi, impavidi eroi che si riempiono la pancia di penne al ragù e macinano chilometri di strade fangose e pericolose. Sono forti, gagliardi. E sono tutti maschi. Finché, a cavallo di una bicicletta scassata, con la determinazione di una guerriera e la preparazione atletica di una sarta, Alfonsina arriva e corre. Corre veloce, più veloce, vola. Non è facile, perché il ciclismo è uno sport di forza e fatica, e come tutti le ripetono fino alla nausea, "non è per signorine". Non è permesso, è uno scandalo, in un mondo che ordina alle donne vite strizzate, gambe fasciate e un'esistenza in gabbia. Ma Alfonsina Strada è come il vento, che non conosce leggi né limiti e corre finché ha forza, finché le gambe reggono, finché c'è un orizzonte da raggiungere e superare.



Interessante leggere questo libro che descrive il ruolo della donna nel periodo precedente alla Prima Guerra Mondiale e nel Primo Dopoguerra. Alfonsina una donna con un chiaro obiettivo nella vita: diventare una ciclista nonostante venga osteggiata da tutti compresa la propria famiglia. La protagonista trasmette lo spirito di sacrificio, la caparbietà e il coraggio di chi vuole esaudire un sogno.

 



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