L'ISTINTO DI NARRARE

Autore: Jonathan Gottschall

Numero di pagine: 249

Data di pubblicazione: 2014

Temi: Teoria dell'evoluzione, Letteratura


Passiamo più tempo immersi in un universo di finzione che nel mondo reale. «L'isola che non c'è» è la nostra vera nicchia ecologica, il nostro habitat. Nessun altro animale dipende dalla narrazione quanto l'essere umano, lo «storytelling animal». Questo strano comportamento, che ci porta a mettere al centro della nostra esistenza cose che non esistono, è innato e antichissimo; ci sono segni di finzione fin dai primordi dell'umanità e basta osservare un bambino nel suo quotidiano gioco del «facciamo finta che» per capire che si tratta di un istinto primordiale, che ha già dentro di sé quando viene al mondo. Ma a che scopo? Jonathan Gottschall studia la narrazione da molti punti di vista e ha un'idea originale e affascinante per spiegare come si sia sviluppata questa strana abilità. Appoggiandosi, da letterato, alle ricerche più avanzate della biologia e delle neuroscienze, Gottschall evoca i ben tangibili vantaggi del mondo fantastico, e lo fa con il piglio del grande narratore. Raccontando storie, ad esempio, i bambini imparano a gestire i rapporti sociali; con le fantasie a occhi aperti esploriamo mondi alternativi che sarebbe troppo rischioso vivere in prima persona, ma che risulteranno utilissimi nella vita reale; nei romanzi e nei film cementiamo una morale comune che permette alla società di funzionare col minimo possibile di contrasti; e poi è provato che la letteratura ci cambia, fisicamente e in meglio. Qualsiasi insegnante sa bene che per far comprendere un concetto bisogna vestirlo di una trama. Il potere universale della finzione è probabilmente la nostra caratteristica più distintiva, il segreto del nostro successo, ciò che ha reso l'uomo un animale diverso dagli altri, permettendo a lui solo di vivere contemporaneamente molte vite, accumulare esperienze diverse e costruire il proprio mondo con l'incanto dell'invenzione.



”Gli esperti di statistica concordano nel ritenere che, se solo potessero disporre di un certo numero di scimmie immortali e le chiudessero in una stanza con una macchina da scrivere facendo sì che battano sui tasti per tanto, tantissimo tempo, alla fine gli animali partorirebbero una riproduzione perfetta dell'Amleto, con tutti i punti, le virgole e persino le imprecazioni al posto giusto. È importante che le scimmie in questione siano immortali: gli statistici riconoscono che ci vorrebbe davvero molto tempo”

 

A chi non è mai capitato di perdersi in una storia? A chiunque. Leggendo un bel libro o guardando un film ci troviamo immersi in un mondo che non è quello nel quale siamo abituati a vivere.  Vi siete mai chiesti però come questo sia possibile? Io, prima di leggere questo libro, no. Leggendolo scoprirete come le storie che tanto amiamo non solo sono belle ma sono anche e sopratutto utili. Grazie a loro infatti siamo riusciti a diventare quell'animale tanto evoluto che scrive e ascolta storie: l'uomo. Leggendo questo libro scoprirete tutti i meccanismi che ci permettono di capire e amare tutte le narrazioni che ci accompagnano quotidianamente. Potreste arrivare a  ringraziare la storia dell'evoluzione che ci ha fatto questo regalo: che mondo sarebbe, infatti, senza storie?



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